Accessori per il ricamo
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Il materiale da ricamo che determina il risultato finale
Un ricamo a punto croce non riuscito raramente dipende dal motivo scelto. Dipende dall’ago utilizzato, dal telaio non ben teso o dalle forbici che schiacciano il filo invece di tagliarlo netto. Gli accessori per il ricamo non sono un acquisto secondario: sono gli strumenti che determinano la regolarità dei punti, la tensione del tessuto e, in definitiva, la leggibilità del motivo finito.
Questa categoria raggruppa gli elementi indispensabili: aghi da tappezzeria e da punto croce, forbici di precisione, telai, telai da ricamo, astucci e organizer per i fili. Tutti questi articoli meritano una scelta ponderata, sia che stiate iniziando con un kit per bambini sia che stiate lavorando su una tela di grandi dimensioni.
Aghi da ricamo: capire la numerazione prima dell’acquisto
Il sistema di numerazione degli aghi è inverso: più alto è il numero, più sottile è l’ago. Un ago n. 18 (calibro grosso, cruna larga) è adatto alla lana da tappezzeria su tela 10/10 o 14/10. Un ago n. 24 o n. 26, a punta arrotondata, si utilizza per il punto croce su Aida da 18 o 28 fili al cm. Mescolare i due tipi dà risultati mediocri: una cruna troppo stretta allenta il filo, una cruna troppo larga lascia buchi visibili nel tessuto.
Gli aghi a punta affilata esistono anche nel ricamo (ricamo a mano, smock), ma non hanno nulla a che vedere con un schema a punto croce standard. Se non sapete quale ago scegliere, partite dal supporto: osservate la griglia della vostra tela, contate i fili per centimetro e scegliete il calibro corrispondente.
Tamburi e telai: mantenere la tensione senza deformare il tessuto
Un telaio a vite (chiamato anche cerchio o telaio da ricamo) mantiene il tessuto teso durante il lavoro. I modelli in legno sono i più diffusi, con un diametro compreso tra 10 e 30 cm. Attenzione: i tamburi in plastica economici scivolano sotto la trazione del filo e allentano il tessuto ogni dieci minuti. Un modello in faggio con viti in metallo costa tra i 4 e i 12 euro a seconda del diametro e mantiene la tensione senza sforzo aggiuntivo.
Per i formati di grandi dimensioni, sono preferibili i telai rettangolari (a doghe o a rullo). Evitano i segni circolari che un tamburo lascia su un tessuto delicato lasciato in posizione per diverse ore. Se lavorate su cuscini da ricamo prestampati o su grandi pezzi di tappezzeria, un telaio a listelli in legno da 30×40 cm è il punto di partenza ideale.
Forbici da ricamo: lama sottile, punta precisa
Le forbici da ricamo standard misurano tra i 9 e i 12 cm. La lama sottile permette di tagliare un filo teso senza toccare il tessuto adiacente. Le forbici con punte ricurve (dette “da unghie” o “da ricamo”) facilitano il taglio rasente, utile per rimuovere un punto senza rischiare di bucare il tessuto. I marchi tedeschi Fiskars, Dovo o Premax dominano questo segmento sin dagli anni ’70 con acciai inossidabili ben temprati. Evitate le forbici da cucito standard da 15 cm o più: mancano di precisione sui formati piccoli.
Organizzare i fili: ciò che i principianti trascurano
Un organizer per i fili (cartoncino perforato o scatola a scomparti) non è un lusso. Il cotone mouliné DMC, venduto in matasse da 8 metri, si aggroviglia se riposto alla rinfusa in una scatola. La soluzione standard: tagliare pezzi da 50 cm, infilarli nei fori di un cartoncino numerato e annotare il codice colore. Questo metodo richiede cinque minuti per essere messo in pratica e fa risparmiare decine di minuti di districatura. Gli accessori per ricamo spesso includono questo tipo di contenitori adatti ai filati di lana più spessi.
Cosa occorre avere prima di iniziare
- Ago adatto al supporto: n. 22-24 per Aida 14, n. 18-20 per tela di lana, n. 24-26 per lino sottile
- Tamburo o telaio a seconda delle dimensioni del ricamo (tamburo per formati fino a 20×20 cm, telaio per gli altri)
- Forbici da ricamo da 10-12 cm con lama sottile, da utilizzare esclusivamente per questo scopo
Gli oggetti e le decorazioni ricamati richiedono talvolta accessori specifici, in particolare aghi da perline o piccole cornici adatte a supporti rigidi. Se siete alle prime armi o volete avvicinare un bambino a questa attività, l’essenziale si riassume in tre elementi: un buon ago, un telaio in legno stabile e forbici che taglino davvero.

